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Ultima modifica: 23 marzo 2018

Fiera del Santo Patrono

Anche quest’anno la Scuola Secondaria “G. Di Biasio” ha preso parte ai festeggiamenti organizzati in onore del Patrono d’Europa e di Cassino, San Benedetto, allestendo un suo stand nel chiostro del Palagio Badiale in cui, dal 13 al 16 marzo 2018, si è tenuta la tanto attesa “Fiera del Santo Patrono”. Il tema comune affrontato quest’anno è stato quello della “Terra Sancti Benedicti” e ogni scuola partecipante ha approfondito un argomento per ricostruire il quadro storico che va dal 744, anno della donazione di Gisulfo II, alla fine del XIII secolo. Il nostro Istituto ha curato il periodo della “Lotta fra Papato e Normanni” e gli alunni, che si sono succeduti nelle 4 giornate di manifestazione in piazza Corte, hanno esposto – anche attraverso i lavori artistici realizzati sotto la sapiente guida del prof. Marcello Muzzone, docente di Arte e immagine – di come, nell’XI secolo, la Chiesa combattesse i Normanni per evitare che si affermassero nell’ Italia meridionale. Per questo il Papa cercò un alleato in Montecassino, concedendo ai monaci franchigie e territori. Ma Desidero (abate dal 1058 al 1087, saggio e illuminato al punto da far ricordare l’Età Desideriana come la più bella stagione del medioevo cassinese) strinse invece amicizia con il normanno Riccardo I e fece da mediatore tra Chiesa e Normanni, venendo per questo ricompensato da questi ultimi con ampi privilegi. Il più importante fu sicuramente la concessione della Torre a Mare, alla foce del Garigliano, che permise di realizzare l’antica aspirazione del monastero: creare una via fluviale attraverso territori di proprietà dell’abbazia per aprirsi uno sbocco al mar Tirreno, rendendosi così indipendenti dal porto di Gaeta. Desiderio usò subito questa via fluviale per il trasporto da Roma di marmi e colonne provenienti dai Fori Imperiali che, dopo aver attraversato Traetto (l’attuale Minturno), venivano sbarcati al porto di Suio e trasportati sul Monte da carri tirati da buoi, come ricostruito in una tavola grazie anche ai contributi degli studi fatti dagli alunni dell’ITIS “E. Majorana” di Cassino. Tutto per adornare la nuova meravigliosa basilica in stile romanico (la più bella di quei tempi in Occidente) fatta costruire dall’abate Desiderio al posto della precedente ormai in rovina, per la cui decorazione fece arrivare artisti anche da Costantinopoli e che poi arricchì con preziosissimi codici, trascritti dai monaci amanuensi nello scriptorium. Per questo Montecassino nel Medioevo fu un luminoso centro di arte e cultura e i nostri studenti ne ricordano sempre la storia con orgoglio.

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