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Guamodì Scuola

Scuola, pedagogia, educazione, didattica... e molto altro!
  1. Risorse digitali per la scuola (e non solo): ADD TEXT, una app gratuita per aggiungere testi alle immagini
    Nell'elaborare prodotti digitali ci capita spesso di dover aggiungere testi ad immagini, per gli scopi più disparati.

    ADD TEXT è una app gratuita che ci permette di fare tutto ciò e, udite udite, non richiede nemmeno la registrazione.

    E' utilizzabile, inoltre, sia dal PC che dallo smartphone. 

    L'utilizzo è davvero molto semplice e non serve alcun video tutorial come ausilio. Nella schermata principale vedrete ciò che sta nella foto accanto: lì occorre inserire la foto su cui si intende scrivere, trascinandola, caricandola dal PC o scattandola dalla webcam. 

    A quel punto si può inserire il testo, scegliendo il colore migliore. Terminata la fase di creazione si può condividere l'immagine, sui social oppure scaricandola sul proprio oppure, ancora, copiando il link per la condivisione.




  2. Quando sono i prof. a non capire un tubo: esempi di "somarità" docente
    In genere a scuola spetta agli insegnanti discriminare (nel senso e stretto e buono del termine) gli alunni i bravi, i capaci, da quelli che proprio non ce la fanno. Nell'ottica della personalizzazione, poi, agli uni spetta un trattamento specifico (in genere si parla di potenziamento o valorizzazione), agli altri strategie diverse di recupero e/o inclusione.

     Cosa pensare, però, quando la "scuola della vita" boccia docenti che non c'avevano capito un tubo, perché avevano di fronte un genio che hanno scambiato per un somaro (con tutto il rispetto per i somari, che tra gli animali pare che abbiano un notevole QI)?

    Cosa si direbbe di una scuola inclusiva che si lascia "scappare" Charles Darwin? 
    E come si saranno sentiti gli esaminatori del Politecnico di Zurigo che respinsero Albert Einstein? No, dico, Einstein!

    Quanto alle metodologie didattiche centrate sull'allievo e alla "didattica" accattivante, ad un insegnante di fisica non dovrebbe fare molto piacere sentir dire da un allievo "Non andavo bene e trovavo la materia ben poco ispirante", soprattutto se l'allievo è Peter Higgs, lo scopritore della "Particella di Dio".

    Ce ne sono a centinaia di aneddoti di questo tipo, ma segnaliamo comunque 7 casi emblematici censiti in un articolo di Rai Scuola: "I Geni che andavano male a scuola"

    Ciò che possiamo fare, di fronte a casi di questo tipo, è riflettere su alcune considerazioni (tra le tante che se ne potrebbero fare) sul modo di fare scuola, che forse - ed è lecito supporlo davvero - si lascia scappare tante "teste ben fatte" (il virgolettato è un omaggio a Morin) da sotto il naso:

    - Le intelligenze multiple vengono davvero coltivate e valorizzate? Si pensi allo spazio dato alla musica, nelle scuole, alla pittura o alla scrittura creativa nei piani di lavoro delle materie linguistiche;

    - Gli spazi del far lezione, le aule, i laboratori e, non ultimo, il tempo scuola, sono congeniali alla creatività e all'espressione libera di sé?

    - Esiste flessibilità epistemologica nell'approccio alle discipline? Oppure gli insegnanti (noi insegnanti) siamo rigidi rispetto a percorsi, metodologie, approcci?

    Per farla breve, ognuno di questi geni incompresi potrebbe insegnarci qualcosa sulle falle del sistema di istruzione e sul generale modo di fare scuola, di intendere le discipline, di considerare i confini tra selezione e inclusione. 
    Se ci mettessimo davvero a riflettere su quanto potenziale viene disperso per i difetti del setaccio, e non per i difetti dei setacciati (consapevoli che il paragone con il setaccio, sebbene renda bene l'idea, è del tutto errato), forse dovremmo fare lotte e proteste non contro la riforma di turno o il comma dell'articolo X, ma a favore di una totale rivoluzione del sistema di istruzione e formazione. Insomma utopia, almeno in Italia. 


  3. Risorse digitali per la scuola: Book Creator, una app per creare libri digitali
    Ed eccoci qui con la recensione di una nuova APP per insegnanti, Book Creator. Si tratta di una risorsa utile per la creazione di libri digitali.

    Book Creator è un’applicazione per iPhone e iPad, ma disponibile anche gratuitamente come web app per il browser Chrome.

    Dopo la registrazione, obbligatoria, è possibile creare fumetti, album oppure testi illustrati; persino aggiungere audio e altre "chicche" digitali, come ad esempio i messaggi vocali e clip video modificabili nell'estensione e nei colori.
    La buona notizia è che è disponibile la versione in lingua italiana.

    In basso è possibile seguire il video di presentazione della risorsa, tratto dal canale YouTube "App per prof" a cui ci stiamo affezionando. Facciamo i complimenti agli autori del canale:



  4. "Tre passioni hanno governato la mia vita", di Bertrand Russell - Educare Narrando

    Una bellissima riflessione di Bertrand Russell, filosofo, matematico, scrittore, premio Nobel.
    Per chi non la conoscesse, segnalo la lettura di una sua opera divulgativa monumentale, la "Storia della filosofia occidentale", scritta con una lucidità ed una maestria tale da poter essere paragonata, nello stile, alle opere del nostro Indro Montanelli.
    Russell fu un attivista per la pace e dichiaratamente ateo. Di lui si dice che sia stata la persona al mondo, da sempre, ad aver letto in assoluto più libri nell'arco della vita (si parla di oltre centomila testi). 
    Per approfondire la sua biografia e la sua attività intellettuale, rimandiamo alla pagina di Wikipedia a lui dedicata.
    E' certamente una personalità di cui vale la pena approfondire la biografia umana ed intellettuale.

    Di seguito riportiamo un suo bellissimo testo:

    TRE PASSIONI, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d'amore, la ricerca della conoscenza e una struggente compassione per le sofferenze dell'umanità. Queste passioni, come forti venti, mi hanno sospinto qua e là secondo una rotta capricciosa, attraverso un profondo oceano di dolore che mi ha portato fino all'orlo della disperazione. Per prima cosa ho cercato l'AMORE, perché dà l'estasi, un'estasi così profonda che spesso avrei sacrificato tutto il resto della mia vita per poche ore di una tale gioia. L'ho ricercato anche perché allevia la solitudine, la solitudine paurosa che induce l'io cosciente ad allacciarsi rabbrividendo sull'orlo del mondo per fissare lo sguardo nell'abisso freddo e senza fondo dove non c'è più vita. L'ho cercato infine perché nell'unione dell'amore ho visto prefigurato, quasi in mistica miniatura, il paradiso che santi e poeti hanno immaginato. Questo e ciò che io ho cercato e benché possa sembrare cosa troppo buona per una vita umana, questo è ciò che infine ho trovato.
    Con uguale passione ho cercato la CONOSCENZA. Ho desiderato conoscere il cuore dell'uomo. Ho voluto sapere perché le stelle brillano. Mi sono sforzato di rendermi conto della potenza, già intuita da Pitagora, che assicura al numero il dominio sopra il fluire delle cose. In parte, in piccola parte, vi sono riuscito.
    L'amore e la conoscenza, nella misura in cui sono stati possibili, conducevano su verso il cielo. Ma la COMPASSIONE mi ha sempre riportato sulla terra.
    Gli echi di grida di dolore risuonano nel mio cuore.
    Bambini che muoiono di fame, vittime torturate dagli oppressori, vecchi indifesi considerati dai figli un peso insopportabile, e tutto quel mondo di solitudine, povertà e dolore trasformano in beffa ciò che la vita dell'uomo dovrebbe essere. Provo lo struggimento del non poter alleviare questi dolori, e anch'io ne soffro.
    Questa è stata la mia vita. Trovo che sia valsa la pena di viverla, e la rivivrei con gioia se me ne fosse offerta la possibilità.


    BERTRAND RUSSELL



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  5. Valorizzazione delle eccellenze (quanto ne abbiamo bisogno!): l'avviso del MIUR per le iniziative da attivare
    Il 4 dicembre scorso il MIUR ha diffuso l'avviso ( prot. n.16261) in merito alle iniziative per valorizzare le eccellenze tra gli studenti della scuola secondaria di II grado

    E' nostra intenzione richiamare su questo blog l'avviso - sebbene in genere i contenuti che siamo soliti pubblicare siano altri - perché riteniamo che la valorizzazione degli studenti eccellenti supplisca (seppur in parte) al clima di generale appiattimento a cui spesso è destinata la popolazione scolastica.
     Calando la meritocrazia - che, beninteso, nessuno vuole favorire a scapito dell'equità sociale - cala di conseguenza la reale possibilità di riconosce ed esaltare il talento di chi emerge, di chi si distingue per meriti personali.

     Riportiamo il testo tratto dal sito del MIUR e, in fondo, il link al file zippato che spiega nel dettaglio l'iniziativa.


    Il 28 febbraio 2018 scadono i termini per la presentazione delle domande per ottenere l'accreditamento e il riconoscimento delle competizioni nel Programma annuale per la valorizzazione delle eccellenze per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado (Avviso  16261 del 4 dicembre 2017)
    • Modulo 1 Domanda di accreditamento
    • Modulo 2 Competizione proposta
    • Modulo 3 Elenco dati relativi alla competizione